lunedì 3 febbraio 2014

La fine è vicinissima

Cliente: "...e quindi non si può fare niente? Quel libro non si può proprio ordinare?"

Io: "Mi dispiace, è fuori catalogo. Può provare in qualche altra libreria, magari ce l'hanno in giacenza. Oppure su internet, tipo Amazon eccetera."

Cliente: "Sì, e secondo lei se ce l'aveva Amazon venivo qui?"

28 commenti:

  1. Se può consolarti ho fatto la promoter per una NotaAziendaMacchineFotograficheProfessionali in un centro commerciale per novembre/dicembre... la gente veniva, mi faceva mille domande sul prodotto e dopo avermi fatto parlare per mezz'ora se ne usciva con "E' stata gentilissima, ora vado a comprarla su Amazon che costa di meno!"... La fine del commercio in generale è vicina!

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  2. Scusate ma non vedo di cosa ci si possa lamentare: comprare prodotti online ti fa risparmiare, ti evita un sacco di di viaggi e ti permette di trovare articoli che in alcuni casi non sono disponibili in negozio.
    C'è poco da fare.

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    1. Ciao Anonimo, nell'ordine:

      -- "Amazon ti fa risparmiare": quanto? Diciamo tre euro a libro? Se qualcuno ti dicesse che con soli tre euro a libro puoi evitare che un negozio chiuda, tu che faresti? E non un negozio qualsiasi, ma un negozio vicino casa tua, della tua comunità, e che quindi fa del bene indirettamente anche a te, tramite l'indotto dell'indotto?

      -- "Amazon ti evita un sacco di viaggi": e che vogliamo fare, restare chiusi in casa senza mai uscire? È questo il progresso. Suvvia, un po' d'aria non ha mai fatto male a nessuno, anzi.

      -- "Su Amazon trovi articoli che in alcuni casi non sono disponibili in negozio": su questo, niente da eccepire. Se tutti usassimo Amazon solo per gli oggetti altrimenti introvabili (ma siamo sicuri che siano tali?), ne guadagnerebbero tutti: la libreria resta aperta, Amazon guadagna, e tu hai il tuo indispensabile oggetto introvabile senza il quale la tua vita non avrebbe senso.

      Ciao,
      s

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    2. Su Amazon puoi risparmiare tutti i soldi che vuoi ma non ti troverai mai viso a viso con qualcuno che ama i libri, li legge e sa davvero cosa consigliarti. Il consiglio del libraio (e non del commesso scazzatissimo delle catene Monxxxxri/Felxxxxxlli/Giunxx che al massimo legge la bolla d'accompagnamento dei pacchi) è un valore aggiunto inestimabile.

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  3. mah di questo ad esempio....
    http://www.repubblica.it/tecnologia/2013/02/16/news/amazon_germania-52784160/

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  4. Io ho smesso del tutto di comprare su Amazon (e già lo facevo molto di rado) dopo avere letto una bella e documentata inchiesta pubblicata su l'"Internazionale" di qualche settimana fa.
    In sostanza, un giornalista si è fatto assumere in incognito da Amazon; il risultato del lavoro di alcuni mesi è il seguente:
    -Amazon schiavizza i dipendenti (soggetti a turni bestiali, pagati poco e precarizzati al massimo grado)
    -per ogni "posto di lavoro" Amazon se ne perdono 3 non-Amazon.

    Chi sapendo questo continua a comperare su Amazon per risparmiare 2 Euro è uno che fondamentalmente collabora alla sua stessa fine, nel medio periodo. Se poi è pure Anonimo, è anche un codardo agglomerato di coliformi fecali.

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    1. O magari è semplicemente una persona che non ha un account, tacciato di essere codardo per aver esposto un'idea su dove comprare dei libri! ;)

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    2. In pratica esattamente lo stesso che fa Mondadori (questo lo so per esperienza) e che, suppongo, probabilmente fanno pure tutte le altre catene.

      Che poi io sono d'accordo sul fatto che andare in una libreria vera e propria (così come in un negozio di dischi) sia un'altra cosa è valga i due euri in più

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    3. O magari un anonimo è effettivamente un codardone, visto che ci sono anche le opzioni OpenID e Nome/URL, e almeno la fatica di inventarsi un nick (anonimo, ma non così totalmente anonimo, se capisci cosa intendo) la si può anche fare.
      Gli anonimi "totali" a me fanno abbastanza schifo. Fatti chiamare Qfrtwlk, fatti chiamare Calpurnio, fatti chiamare come ti pare, ma anonimo mi pare veramente da (inserisci un insulto a piacere).

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    4. Benvenuto nel mondo del capitalismo.

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    5. Caro Kust0r, lavoro da anni in un call center, nonostante una laurea con 110 e lode (laurea del vecchio ordinamento, tengo a precisare), quindi il capitalismo rapace e l'erosione dei diritti dei lavoratori li conosco molto bene, purtroppo, e sulla mia pelle, non per sentito dire.
      Piuttosto, non hai mai pensato che anche tu, che fai bella mostra di sarcasmo-da-cinico-alla-moda-che-fa-tanto-figo e di fatalismo indolente, entrambi fuori luogo, sei forse parte del problema?
      Se invece il tuo non era sarcasmo, ma amara ironia, me ne scuso, non ho capito, colpa mia.

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    6. Quello anonimo sopra7 febbraio 2014 11:47

      Addirittura un codardone? Neanche avessi lanciato chissà quali insulti protetto dall'anonimato (scelto perché sul mio telefono risulta essere l'opzione di default, e non avendo voglia di scartabellare più di tanto).
      Per me sarebbe più costruttivo se indirizzassi la tua rabbia altrove, ma la vita è la tua.

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  5. Vogliamo dire anche che, Amazon o meno, con l'avvento dei formati eReading i negozi fisici verranno comunque meno?
    Perchè di Amazon possiamo parlare, ma non credo sia tutta lì la questione.

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    1. gigi er libraro5 febbraio 2014 12:17

      però dimentichi che le percentuali di vendita di e-book continuano ad essere bassissime in italia; e sì che per almeno un paio d'anni han cercato di promuoverli in ogni modo!!
      poi possiamo discutere sulle cause del loro flop:
      se dipenda più dal fatto che abbiano l'IVA al 22% perchè prodotti elettronici (mentre sul cartaceo l'IVA non c'è),
      o dal fatto che chi ha uno smartphone ci gioca a Ruzzle piuttosto che leggerci qsa (sai, prendendo la metro a Roma tutti i dì, vedo tanti tablet-dipendenti),
      o perchè c'è sempre il vecchio fascino del cartaceo,
      o perchè gli editori hanno cominciato a realizzare che la gente invece che comprarli, gli e-book preferirebbe scaricarseli (e infatti l'idea di fare i testi scolastici solo in e-book è naufragata appena Zanichelli ha visto TUTTO il suo catalogo su eMule..).
      Eccetera

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  6. amo la libreria. ci vado perché chiacchiero di film con paolo, perché so che posso sedermi sul divanetto e sfogliare a sbafo i libri per bambini che alcune volte hanno delle illustrazioni da paura, perché comunque entrarci mi prende sempre bene. il problema è che (dato che è piccolina) davvero raramente ci trovo quello che mi serve. di minchiate tipo: "dieci modi per dire a tua zia che l'ami" o "come fare soldi studiando l'anatomia delle ostriche" ce n'è in quantità (e ogni volta che lo faccio notare a paolo mi dice che purtroppo è quella la roba che vende di più) ma ciò che cerco io, quasi mai. e allora prenoto. ma se va bene si va di una settimana, se va meno bene si va di chissà. posso capire quindi che qualcuno decida di evitare l'attesa e cerchi la via più facile. è l'immediatezza che ci frega, oramai. il tutto e subito. riprendiamoci il tempo, perdìo! amen.

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  7. Io mi rendo conto sempre di più di essere controcorrente. Acquistare online, di qualsiasi cosa si tratti, è una cosa che mi rompe proprio le scatole. Non per motivi filosofici, morali, per non fare chiudere negozi o per mille altri motivi etici. In realtà, visto che comunque, diciamo almeno una volta al mese (in realtà di più, ma vabbhe), vado al centro commerciale, in centro dove ci sono librerie/negozi di vario genere, o giusto in giro per negozi (non vestiti, argh) a farmi una passeggiata, che motivo c'è di acquistare online, una cosa che magari fa risparmiare qualche soldo (che in genere viene recuperato con le spese di spedizione), ma che implica il dover aspettare che arrivi a casa (il che vuol dire un mese di attesa se è con le poste italiane e dovermi fare trovare a casa se è un corriere, altrimenti devo andare alla sede e ciao), subire eventuali ritardi, subire eventuali furti, subire eventuali danneggiamenti del prodotto, subire eventuali scazzi con chi sta inviando il prodotto... e magari, poi, visto che ho la postepay sempre scarica, uscire apposta per caricarla.
    Due scatole.
    Tanto vale aspettare quella volta ogni tanto che mi ritrovo a passare casualmente dal negozio che fornisce il prodotto che sto cercando, o andarci apposta e fare una bella passeggiata...

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  8. vedo sempre più persone anche anziane che sulla metro leggono questi freddi ebook readers; ogni libro sembra uguale all'alto, il fruscio elettronico che esce da quel dispositivo quando si cambia pagina è semplicemente odioso. Tutto terribilmente finto... Compro 10 libri all'anno ma di carta e vado in biblioteca tutti i mesi perchè ho bisogno di toccare la carta. Anche sporca!!!

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  9. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  10. io lo so che il libro che cerco sicuramente la libreria del mio villaggio non ce l'ha. Allora mi scrivo il nome dell'autore, il titolo, la casa editrice e il codice isbn. Vado alla libreria e lo ordino.
    Lo faccio perché mi dispiacerebbe se la "mia" libreria chidesse e perché ogni volta che ci vado posso chiacchierare, guardare i libri che ci sono e a volte compro dei libri solo perché li ho visti esposti e mi sono piaciuti.
    ho comprato su Amazon ma ho smesso proprio per le ragioni che tonno ha esposto piu' su. E anche se un libro costa 1 o 2 euro in più in libreria mi sembra normale per il solo motivo che chi ci lavora deve poter vivere del suo lavoro e ha delle spese da sostenere.
    per quel che riguarda i libri elettronici ne ho qualcuno ma preferisco i libri veri visto che quando leggo sottolineo, scrivo degli appunti e adoro piegare le pagine per ricordarmi fin dove sono arrivato a leggere.
    Amazon lo utilizzo solo per dei libri che il "mio" libraio non mi puo' procurare. E anche quando ci sono degli estratti di libri me li leggo per vedere se il prodotto mi interessa e poi lo ordino in libreria ;-)

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  11. Per quanti dicono che in libreria non trovano mai quello che cercano e non hanno tempo da perdere.
    Ok, comprendo il vostro punto di vista, ma non è comunque un buon motivo per comperare su Amazon; in quei casi perché non fate i vostri acquisti su www.bookdepository.co.uk? Io vi ricorro quando compro in lingua originale, ma vi si trova senza problemi anche la roba italiana.
    Tenete presente che:
    1. pratica sconti non giganteschi, ma interessanti (e verso l'Italia la spedizione è sempre gratuita, anche per spedizioni piccole);
    2. non schiavizza i lavoratori visto che si prende il giusto tempo per le consegne (ma in genere non si va oltre la settimana);
    3. si occupa solo di libri e non vuole colonizzare ogni settore merceologico possibile;
    4. non rompe i coyotes proponendo la qualsiasi a getto continuo tramite mail, come fa Amazon.

    Boicottate Amazon maledetta.
    E no, non possiedo azioni di bookdepository (ammesso che esistano).

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    1. bookdepository da qualche mese è stata acquistata da Amazon

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    2. E allora, si boicotta pure bookdepository e vaffancuore gli acquisti on line, me ne farò una ragione.

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  12. Her@
    La persona in questione è stata sincera!
    Ha detto quello che pensava, punto e basta.

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  13. Io non capisco perchè tutto questo terrorismo nei confronti di Amazon.

    Anche io ho letto l'inchiesta dell'Internazionale, pronta al boicottaggio, ma ho trovato delle descrizioni di un lavoro molto simili a quelle di infinite altre aziende e,in alcuni casi, anche migliori.

    La libreria intesa come extra-catena è uno dei posti più belli del mondo, ma ovviamente la disponibilità è limitata dallo spazio fisico e certe volte anche dai bestseller. Vale sicuramente la pena andarci e fare due chiacchere con il tuo libraio preferito e comprare due "chicche" che altrimenti non avresti saputo neanche esistessero.

    Ma rispetto ad andare ad una Feltrinelli o una Mondadori il cercare un libro su Amazon, comprarlo con 1 click e vederselo recapitare in max 48 ore, secondo me, mi spiace, ma non esiste concorrenza.

    P.S. Devo anche ammettere che la mail del "libro al giorno" di Amazon mi piace...se la facesse anche il mio libraio sarebbe bellissimo ;)

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  14. Caro Stefani, leggo il tuo blog, ho letto il tuo ultimo libro e ti stimo eppure non sono d'accordo con te. Il tuo ragionamento su amazon è simile a quelli che si facevano quando inventarono il treno... Il modello di business di amazon è semplicemente il futuro del Retail... Opporsi con le argomentazioni che hai usato e che stanno usando la maggior parte dei commentatori è anacronistico.
    Tra l'altro il commento di chi lavora al call center è decisamente abusato. Sarò un'anomalia, ma tra le mie conoscenze non c'è nessuno che sia laureato, che valga, che sia intraprendente e che faccia un lavoro sfigato... Perdonatemi ma la laurea, da sola, non da diritto a nulla. Se le università italiane fossero più selettive avremmo meno laureati "di carta" che si lamentano e più panettieri sorridenti

    Elena

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  15. La fine potrà essere anche vicina ma su questo blog, proprio accanto alle copertine dei TUOI libri, vedo il link di Amazon...
    Francia o Spagna, basta che se magna?

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