lunedì 20 febbraio 2017

Effetto Sanremo

CLIENTE: "Oh, ciao, ce l'hai un libro intitolato La scimmia che balla?"

LIBRAIA: "No… Sicuro che il titolo sia quello? Non si può nemmeno ordinare."

CLIENTE: "Sicurissimo, ne parlano tutti! Hai presente la canzone che ha vinto Sanremo?"

LIBRAIA: "Ah, ok, La scimmia NUDA. Aspetta che te lo prendo… Eccolo."

CLIENTE: "Mmmh. Chi sarebbe Desmond Morris?"

LIBRAIA: "L'autore."

CLIENTE: "Allora è il libro sbagliato."

LIBRAIA: "…"

CLIENTE: "Il vincitore di Sanremo si chiama Gabbani. Strano che non lo sai…"



(Grazie a Sara.)

domenica 19 febbraio 2017

Le librerie più belle del mondo

Da buon introverso, quando sono in viaggio mi piace rifugiarmi in biblioteca. O in una bella libreria. In realtà non dev'essere per forza bella. Datemi qualche scaffale, un tavolo e degli apprendisti librai che lasciano in pace i clienti, e sono capace di passarci un giorno intero.

Il sito My modern Met ha raccolto alcune delle più belle (esteticamente, certo, ma anche in senso più ampio: accoglienti, calde) librerie del mondo. Queste sono le mie preferite.

Livraria Lello in Porto, Portugal:



La "Repubblica del bambino", a Pechino (Cina):



Selexyz Dominicanen a Maastrict, Olanda:



Libreria 9 3/4 di Medellín, Colombia (ma non vorrei essere l'addetto alla pulizia di quelle cuccette esagonali):



El Ateneo Grand Splendid di Buenos Aires, Argentina:



Le Bal des Ardents di Lyon, Francia:



Per la lista completa, clicca qui.

sabato 18 febbraio 2017

Tre articoli da leggere nel fine settimana

Il circolo vizioso dell'editoria libraria – Dove Antonio Tombolini spiega il funzionamento (a tratti paradossale) dell'editoria italiana. Se vi siete sempre chiesti, Perché in Italia si pubblicano così tanti libri? Chi ci guadagna, alla fine, in un mercato apparentemente in perdita?, qui trovate le risposte.

Di librerie e patatine fritte fredde – Dove l'ex libraia Giulia Marsilio spiega, tra le altre cose, perché non dovreste mai chiedere lo sconto in libreria. E anche perché, se si è stati librai una volta, lo si resta per tutta la vita. (Sono d'accordo con lei: pur essendo ormai un ex libraio, quando entro in qualsiasi libreria il mio primo istinto è ancora quello di mettere in ordine, raddrizzare le coste, riempire i buchi sugli scaffali.)

Da dove vengono i loghi delle case editrici italiane – Perché il simbolo della Einaudi è uno struzzo, quello di Guanda una fenice e quello di E/O una cicogna? Articolo vecchio di un anno, ma sempre attuale.

venerdì 17 febbraio 2017

Mo' te magno

CLIENTE: "Scusa, ce l'hai quel libro… Mo' te magno, mi sembra si chiama. Hai presente?"

LIBRAIA: "Ehm, cos'è, un libro di cucina?"

CLIENTE: "No, me sembra che parla de diventa' imprenditore cor computer (sic)."

LIBRAIA: "Ah, forse ho capito. Può essere Montemagno? Codice Montemagno?"

CLIENTE: "Sì, ecco, è lui. Brava de' papà!"

(Grazie a Ilenia.)

giovedì 16 febbraio 2017

Autobiografia

«Ce l'avete Autobiografia di uno yogurt



(Grazie a Maria.)